mercoledì 18 febbraio 2009

A QUANDO LE ALTRE?

FINALMENTE UNA DECISIONE CONDIVISIBILE. WALTER VELTRONI LASCIA LA GUIDA DEL PARTITO DEMOCRATICO DOPO UNA GESTIONE CHE PIU’ FALLIMENTARE NON POTEVA ESSERE. NON HA GIOVATO IL SUO BUONISMO, IL SUO APPIATTIMENTO A BERLUSCONI, L’INCOERENZA IDEOLOGICA, L’OSTINAZIONE A VOLER FONDERE ANIME TROPPO DISTANTI TRA LORO, LA DISINTEGRAZIONE DEL SOGNO DELL’ULIVO CON LA CONSEGUENTE CORSA SOLITARIA, IL SUO DUALISMO CON D’ALEMA, L’ABIURIA DELLA SINISTRA. PROPRIO QUESTO PUO’ ESSERE IL PUNTO DI PARTENZA: IL RECUPERO DI UNA POLITICA PIU’ SOLIDALE, PIU’ ATTENTA AI DIRITTI DELLE PERSONE, ALLA QUESTIONE DEL LAVORO, AI CETI SOCIALI PIU’ DEBOLI E CON LO SGUARDO RIVOLTO VERSO I LAVORATORI PIU’ CHE LA MARCEGAGLIA, ALLA LAICITA’ PIU’ CHE SU POSIZIONI CATTOLICO-ORTODOSSE. LO DOBBIAMO ALLA STORIA E ALLA CULTURA DELLA SINISTRA ITALIANA, PROVIAMOCI!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Nicola ti ostini a non voler comprendere la natura del PD!!!!!
è andato via Veltroni ma il progetto non cambia, anzi.... vedrai Franceschini come ci aiuterà a capire che la Sinistra non può sperare di avere nel Pd un suo rappresente

Nicola ha detto...

Certo che la comprendo, e non la condivido e la combatto. Ma se vogliamo vincere e cacciare il nano tocca guardare con attenzione a quello che succede all'interno del PD

cristiana ha detto...

Bisogna che abbiano il coraggio di liberarsi di tutti gli orpelli e cominciare da capo,senza compromessi.
Cristiana