lunedì 5 novembre 2007

SENSAZIONI

NON VOGLIO PARLARE DELLE VIOLENZE MORTALI SUBITE DA UNA DONNA A ROMA, NE' DEL DOLORE IN CUI NAVIGA LA FAMIGLIA, NON VOGLIO ALIMENTARE POLEMICHE STUPIDE, NE STANNO FACENDO TROPPE IN QUESTI GIORNI. NON VOGLIO PARLARE DEL QUASI TOTALE SILENZIO DEL PAPA E DELLE ALTE SFERE VATICANE SEMPRE PRONTE NORMALMENTE A ILLUMINARCI LA VITA, MA IN EFFETTI QUI NON SI TRATTA DI CELLULE STAMINALI O DI ATTENTATI ALLA FAMIGLIA, CHE BELLA OCCASIONE PERSA! NON VOGLIO PARLARE DEL FALLIMENTO DELLA POLITICA, DEL SUO TEATRINO, DEI SUOI FIGURANTI, NE' DELL'INCERTEZZA DELLE PENE.
VOGLIO PARLARE DI RAID SUBITI DA POVERE PERSONE, DA PARTE DI GIOVANI STRONZI CRESCIUTI SENZA IDEALI E CHE FANNO DELLA MANIFESTAZIONE DELL'ODIO UN PASSATEMPO COME UN ALTRO, PUNITE SOLO PERCHE' APPARTENENTI ALL'ETNIA DEL MOMENTO, VOGLIO PARLARE DI BARACCHE FATISCENTI COSTRUITE LUNGO I LETTI DEI FIUMI CAPITOLINI, SENZA ACQUA, LUCE E GAS, DEI BAMBINI CHE CRESCONO IN QUESTI TUGURI SEMPRE TOLLERATI ORA ABBATTUTTI MISERAMENTE, VIGLIACCAMENTE. E INFINE VOGLIO PARLARE DI IMPRENDITORI SENZA SCRUPOLI CHE PRENDONO A LAVORARE, IN NERO, ROM-RUMENI-EXTRACOMUNITARI, PERCHE' COSTANO DI MENO E SE MUOIONO NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO E DI QUEGLI UOMINI CHE LA NOTTE SI CARICANO PROSTITUTE, ANCHE RUMENE, RACCOLTE PER STRADA ALIMENTANDO TRAFFICI SCHIFOSI DI CUI SONO I PRIMI RESPONSABILI. E' DI QUESTO CHE VOLEVO PARLARE...

5 commenti:

Tereza ha detto...

hai ragione, Nicola:
certe volte l'unica dignità che avanza è quella del silenzio
Tereza, che ha commentato in modo un po' simile al tuo

Fortikaĵulo (alias Irnerio) ha detto...

Ottimo Nicola!
Anche il modo, il linguaggio chiaro e coinvolgente, con cui esponi le tue condivisibili opinioni.

Finazio ha detto...

Senza considerare che i reati commessi nel nostro paese dagli immigrati rappresentano una percentuale ridicola, ma sugli organi di disinformazione occupano la maggioranza delle notizie.

Anonimo ha detto...

Mentre rileggevo le tue parole mi è venuto in mente quel giorno che mio figlio è andato a scuola mano nella mano con il suo amichetto venuto da lontano, lui che non sa che esistono differenze culturali, religiose, etniche, che non conosce la violenza degli uomini, l'odio e il disprezzo...Mi chiedo che uomo diventerà domani, come posso io, madre, difenderlo da quello che inevitabilmente conoscerà...Purtroppo non potro’ evitarlo… Oggi, sono io che ho bisogno di imparare da lui, Nicola, che esistono ancora sentimenti di fratellanza e amore tra gli esseri umani, valori che quando diventiamo adulti tendiamo a dimenticare..

Anonimo ha detto...

Ogni giorno trentamila ragazze romene si prostituiscono e vengono sbranate dai maschi italiani. Che magari saranno gli stessi che poi inveiscono contro gli immigrati e contro la delinquenza.
Luciano / Idefix