venerdì 29 gennaio 2010

MENO BERLUSCONI PIU'...

ENNESIMA BATTUTA INFELICE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, QUESTA VOLTA SUI CLANDESTINI! RESTIAMO IN ATTESA DI UNA SMENTITA O PERLOMENO DI UNA DICHIARAZIONE IN CUI AFFERMI CHE LA STAMPA DI SINISTRA HA MALE INTERPRETATO IL SUO PENSIERO O ANCORA CHE SI SIA TRATTATO DI UNA SEMPLICE SPIRITOSAGGINE.
IO FACCIO MIO LO STILE DEL PARAGONE: MENO BERLUSCONI PIU’ LEGALITA’… E FORSE MANGANO E CRAXI NON DIVENTAVANO EROI NAZIONALI.

mercoledì 27 gennaio 2010

ASCOLTA... LA SENTI? E' LA VOCE DELLA VERGOGNA!

NON DIMENTICARE, PERCHE’ PUO’ TORNARE, PERCHE’ L’ORRORE DELLA SHOAH OGGI RIVIVE A ROSARNO, DOVE E’ SCATTATA UNA VERGOGNOSA CACCIA AL DIVERSO; NEI MARI SICILIANI, DOVE BARCHE STRACOLME DI DONNE E DI BAMBINI INDIFESI VENGONO RISPEDITE NEGLI INFERNI DA CUI PROVENGONO; NEI COMUNI DEL NORD, DOVE SINDACI LEGHISTIFASCISTISTRONZI HANNO INAUGURATO CAMPAGNE INFAMI ALL’INSEGNA DEL “WHITE CHRISTMAS” SENZA CHE NESSUNO, ALDILA’ DI QUALCHE INDULGENTE INDIGNAZIONE, ABBIA AVUTO NIENTE DA RIDIRE.
E’ PROPRIO QUESTO IL PERICOLO: IL SILENZIO!
LA SHOAH OGGI RIVIVE E NESSUNO SEMBRA ASCOLTARLA.

lunedì 25 gennaio 2010

E ADESSO? NICHI PRESIDENTE!


LE PRIMARIE IN PUGLIA NON HANNO RAPPRESENTATO SOLAMENTE L’ESERCIZIO DEL POTERE DEMOCRATICO INTERNO A UNA COALIZIONE CHE SI PROPONE DI GOVERNARE, MA HANNO LANCIATO UN CHIARO MESSAGGIO ALLE NOMENCLATURE DI PARTITO, IN PARTICOLARE AL PD.
NON SI PUO’ PENSARE AD ALLARGARE COALIZIONI IMPROBABILI CALPESTANDO QUANTO DI BUONO E’ STATO FATTO SINO AD OGGI. NICHI HA GOVERNATO BENE, HA REAGITO COERENTEMENTE AI MOMENTI DI DIFFICOLTA’, E’ STATO IL PRESIDENTE DELLA GENTE E NON DEI PARTITI ED E’ STATA LA GENTE A PREMIARLO CON UN PLEBISCITO CHE CI SI AUGURA SPAZZI VIA MOLTA SPORCIZIA DAL CORTILE DEL PD.
E ADESSO? NON ASPETTIAMOCI CHE D’ALEMA E LA SUA BANDA ACCETTINO SERENAMENTE IL RISULTATO DELLE PIAZZE, IL CAMMINO DI NICHI E’ SOTTO IL TIRO DEL FUOCO AMICO, E’ COMPITO NOSTRO PROTEGGERE LUI E TUTTI COLORO CHE SI BATTONO PER UNA SOCIETA’ VERAMENTE ALTERNATIVA E UNA NUOVA GRANDE SINISTRA.

martedì 10 novembre 2009

CARO SAVIANO, TI SCRIVO PERCHE'...

Caro Saviano,due giorni fa a Napoli ho chiesto pubblicamente la tua disponibilità a candidarti per la presidenza della Regione Campania. Non è stato uno sgarbo né una forzatura ma una necessità civile. Perché a Napoli, fra qualche mese, ci giochiamo non solo il destino della tua regione ma un’idea di nazione. Chiamata stavolta a decidere di sé stessa: se pensa cioè di potersi riscattare dal giogo delle mafie e dei sospetti, dai furti di verità e di memoria, dall’impunità che s’è fatta sistema. O, altrimenti, se questo paese si è ormai arreso alla forza degli eventi, al corso inevitabile delle peggiori cose.Il candidato che la destra quasi certamente presenterà si chiama Nicola Cosentino, sottosegretario del governo Berlusconi, uomo forte del PDL in Campania e «uomo a disposizione dei Casalesi», secondo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, acquisite dalla Procura di Napoli. Falso, dice Cosentino. Vero, dicono i suoi accusatori. Possibile, dicono i giudici che l’hanno iscritto nel registro degli indagati. Chiunque al posto suo avrebbe fatto un passo indietro fino a che non fosse spazzata via l’ombra di un sospetto così lacerante. Chiunque: non Cosentino. Che continua a fare il sottosegretario e oggi si candida a governare la sua regione. Io c’ho i voti, fa sapere: e noi gli crediamo. Peccato che i voti da soli non bastino per restituire limpidezza alle storie degli uomini.Che si fa, dunque, se Cosentino e il suo partito sceglieranno di sfidare il senso della decenza? Gli si contrappone un notabile di segno politico contrario? Si va in cerca d’un candidato comunque, purché abbia il cartellino penale pulito? Si derubrica questa elezione come un fatto locale, una cosa di periferia? E pazienza se poi colui che rischia di vincere andrà a governare in nome dei voti suoi e di quei sospetti... Io dico di no. E per questo, caro Saviano, se Cosentino dovesse candidarsi, ti chiedo di fare la tua parte accettando di candidarti anche tu.Conosco già la tua obiezione che è stata anche la mia per molti anni: che c’entro io con la politica? Quando ammazzarono mio padre, pensai la stessa cosa: la mia vita è qui, mi dissi, continuare il mestiere suo e mio, scrivere, dire, capire. Perché la scrittura, una scrittura disposta a mettere in fila nomi e fatti, è un impegno civile capace da solo di riempire una vita. Vero. Poi però arrivano momenti della vita in cui capisci che ti tocca far altro. E fare altro, fare di più, a volte vuol dire la fatica della politica, affondare le mani e la vita in questa palude per provare a portarci dentro un po’ d’alito tuo, un po’ della tua storia, un po’ della tua sregolatezza, un po’ dei tuoi sogni. Non inventiamo nulla, caro Saviano. Ci fu una generazione di ragazzi, nel ’43, costretti dalla notte all’alba a improvvisarsi piccoli maestri delle loro vite. Lasciarono le case, le donne, gli studi e per un tempo non breve si presero sulle spalle il mestiere della guerra. Se siamo usciti dalla notte di quella barbarie, lo dobbiamo anche a loro.Anche questo è un tempo in cui occorre trovare il coraggio e la spudoratezza di fare altro. Di inventarsi altre vite. E di misurarsi con mestieri malati, com’è quello della politica. So che adesso qualcuno s’imbizzarrirà: che c’entra la resistenza con la lotta alle mafie? Che centrano i nazisti? Che c’entra Casal di Principe? Io invece credo che tu capisca. In gioco è il diritto di chiamarci ancora nazione. Quel diritto oggi passa da Napoli, dalle cose che diremo, dalle scelte che faremo. O dai silenzi in cui precipiteremo.
Claudio Fava

lunedì 9 novembre 2009

COSI' PARLO' CARLO... UNO DEI CAZZARI CHE CI GOVERNA!

"Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. Poveretto è morto, e la verità verrà fuori comunque, soprattutto perchè era 42 chili".
Quel corpo pieno di lividi e fratture di cui è ancora ignota la causa, quelle cartelle cliniche apparentemente manomesse, quella coltre di dubbi che circonda la morte del ragazzo romano, per il sottosegretario, non significano nulla. Se c'è un colpevole è la droga: "Che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così.

venerdì 30 ottobre 2009

LA BENEMERITA...


LA SCHIENA DI STEFANO CUCCHI, ARRESTATO PER DROGA E MAI PIU' TORNATO A CASA... I CARABINIERI: "LA CAMERA DI SICUREZZA DI UNA CASERMA DEI CARABINIERI CERTO NON E' IL POSTO PIU' CONFORTEVOLE"

lunedì 12 ottobre 2009

GESU' E' LA SECONDA PERSONA PIU' PERSEGUITATA DI TUTTI I TEMPI


"Sono il più grande comico degli ultimi 150 anni, sfido chiunque a negarlo. Sono il più grande e vedrete di che pasta sono fatto. Mentre Gesù è la seconda persona più perseguitata di tutti i tempi. E non era neanche stato eletto dal popolo".
Roberto Benigni, 10 ottobre

venerdì 9 ottobre 2009

ANCHE A OSLO SONO DI SINISTRA: IL NOBEL PER LA PACE A BARACK OBAMA!

LA COSPIRAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO IL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON CONOSCE LIMITI: L'ULTIMO AFFRONTO E' LA NEGAZIONE DEL NOBEL PER LA PACE, ANDATO A BARACK OBAMA CHE QUEST'ESTATE NON HA TROVATO NIENTE DI MEGLIO DA FARE CHE ANDARE A MARE (VEDI COME E' ABBRONZATO!)...

giovedì 8 ottobre 2009

IL QUARTO STATO!

TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI, MA NON TUTTI SIAMO UGUALI!

NOTIZIE PER CERTI VERSI CONTRASTANTI IN QUESTE ULTIME ORE.
COME AUSPICATO LA CORTE COSTITUZIONALE, A DIFFERENZA DI GIORGIO NAPOLITANO, HA SVOLTO APPIENO LE SUE FUNZIONI DICHIARANDO INCOSTITUZIONALE IL LODO ALFANO PERCHE', TRA L'ALTRO, VIOLA L'ARTICOLO 3 DELLA CARTA COSTITUZIONALE: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
DALL'ALTRA PARTE, PERO', C'E' UN'ALTRA NOTIZIA CHE MI FA DUBITARE CIRCA L'EFFETTIVA UGUAGLIANZA DEI CITTADINI ITALIANI: DE GENNARO, ALL'EPOCA DEI MISFATTI DI GENOVA CAPO DELLA POLIZIA, E' STATO PROSCIOLTO... UN ENNESIMO BRUTTO COLPO AL DOLCE RIPOSO DI CARLO GIULIANI!