venerdì 21 dicembre 2007

BUON NATALE

AUGURO UN SERENO NATALE A TUTTI VOI, MA SOPRATTUTTO ALLE FAMIGLIE DEI 1.021 MORTI SUL LAVORO, DEI 1.021.116 INFORTUNI E DEI 25.527 INVALIDI. SONO CIFRE ASSURDE, A CUI ORMAI CI STIAMO ABITUANDO, MA CHE CI DEVONO FAR RIFLETTERE... SEMPRE!

5 commenti:

Finazio ha detto...

Tantissimi auguri anche a te, caro Nicola. Se frequento di meno il tuo blog, come tutti quelli che adoro, è solo perchè ho un piccolo problema agli occhi e non posso stare troppo tempo davanti al monitor del pc. La stima e l'ammirazione sono immutate. Un abbraccio!

Anonimo ha detto...

Mi unisco a te in un abbraccio a tutti coloro che tu hai nominato.
Un sereno Natale anche a te,caro amico.
Cristiana

Fortikaĵulo (alias Irnerio) ha detto...

E io mi unisco a te per rinforzare gli auguri alle famiglie dei "caduti sul lavoro". E vorrei gridare loro: FATEVI CORAGGIO! NOI VI SIAMO VICINI.
Ne hanno bisogno molto più di noi.

"Caduti...", manco fosse una sporca, stupida guerra!
E' però una lotta per portare a casa appena il necessario per vivere; e morire per questo è una cosa straziante se pensiamo che muoiono sempre poveri (in senso letterale) operai. Mai che un padrone ricco, sfruttatore e magari anche ladro, ci lasci le penne.
Se credessi ancora chiederei a Dio di non sacrificare nessuno per il lavoro; o almeno, se proprio Lui ha bisogno di questi "sacrifici" beh, che non siano mai più gli umili, gli sfruttati: gli operai!

Non dovrei dirlo sotto Natale?
Lo so ma... non se ne può più!

Mi sovviene in proposito una poesia di Renzo Pezzani che si studiava da ragazzi a scuola:

"LE MANI DELL'OPERAIO

Dice il Signore a chi batte
alle porte del suo regno:
« Fammi vedere le mani;
saprò io se ne sei degno ».

L'operaio fa vedere
le sue mani dure di calli;
han toccato tutta la vita
terra, fuochi, metalli.

Sono vuote d'ogni ricchezza,
nere, stanche, pesanti.
Dice il Signore «Che bellezza!
Così sono le mani dei Santi »".

Se Dio c'è, apprezzerà almeno questo pensierino rivolto anche a Lui.

Ancora auguri,
Irnerio

caramella-fondente ha detto...

“La via della pace è possibile solo se l’uomo migliora nel profondo. I grandi capi delle religioni teistiche dovranno chiedere a Dio perché accade tutto ciò, mentre le altre religioni, che hanno una visione legata a causa e condizione, come il buddismo, sostengono che se c’è tanta guerra è frutto dell’azione dell’uomo, frutto dell’intenzione umana stessa. Per questo motivo soldi e tecnologia non possono risolvere i nostri problemi. Tutte le grandi religioni, anche se diverse tra loro, hanno enorme potenzialità di realizzare la pace interiore ed è l’unico mezzo per arrivare a una pace reale”.DALAI LAMA....
BUONE FESTE....
Grande Nicola e grande Irnerio!!!!

Anonimo ha detto...

Comincio a farti gli Auguri per un sereno 2008!
So che hai una coscienza sociale molto sensibile,ma il tuo personalissimo 2008 deve essere ottimo!
Cristiana